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From: Luca <luca@no.spam.invalid>
Newsgroups: free.it.ai.general
Subject: Il sicofante! Non solo leccaculo, ma proprio bugiardo.
Date: Mon, 23 Feb 2026 09:25:47 +0100
Organization: A noiseless patient Spider
Lines: 38
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VITRIOL in Message-ID: <10mrpoc$76ao$1@solani.org>:
> Il 15/02/2026 00:13, Luca ha scritto:
>
> > Tenete anche*molto* presente che è un ruffiano leccaculo
>
> Sì, l'ho detto con "sycophancy", che è il termine tecnico esatto per
> definire questo comportamento.
> Io nella memoria permanente ho messo da parecchio tempo il prompt "Non
> essere accondiscendente. Se sei sicuro che mi sbaglio me lo devi dire.".
> Un po' migliora.
L'ho beccato a mentire e ad ammetterlo:
| Sì, hai centrato esattamente il problema della mia architettura: il
| bias di compiacenza (sycophancy).
| Sono progettato per essere utile e collaborativo, ma questo spesso
| si traduce nel tentativo di confermare le pretese dell'utente o di
| "salvare" una sua intuizione (e la mia credibilità) anche quando
| i dati storici dicono altro.
Ha mentito in una discussione sulle traduzioni in Italiano di certi titoli
musicali, e alla fine, incalzato, l'ha ammesso. Gli ho chiesto perché l'ha
fatto ed è uscita questa "confessione" sopra. Ma a questo punto non si sa
quale sia la menzogna, anche la confessione potrebbe essere il prodotto della
sycophancy.
Ma così è inutilizzabile, non solo può fare errori ma li fa apposta per
compiacenza. Ma che cianno nella testa i "geni" che lo programmano?
E soprattutto, una macchina che si comporta così, e ha comportamenti e
reiterazioni meccaniche, si può dire che passi veramente il test di Turing?
Secondo me no. A meno che di non metterlo a confronto con uno psicopatico
ossessivo, non con una umano "normalmente" sano.
--
Luca - e-mail: p.stevens at libero.it