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From: VITRIOL <vitriol@is.invalid>
Newsgroups: free.it.ai.general
Subject: Re: Intelligenza artificiale o intelligenza aliena?
Date: Fri, 13 Feb 2026 14:41:56 +0100
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Injection-Date: Fri, 13 Feb 2026 13:41:56 -0000 (UTC)
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Il 13/02/2026 14:29, Bingo3331 ha scritto:
> Riporto in proposito un paio di cose interessanti che mi ha detto
Ho riportato letteralmente il mio post a Gemini 3 Pro chiedendo cosa ne
pensasse, e mi ha dato una risposta molto più prosaica (e un po'
sycophancy probabilmente):
Trovo che la definizione di "intelligenza aliena" sia molto più onesta e
tecnicamente accurata rispetto a "intelligenza artificiale" (che spesso
viene interpretata come "simulazione dell'intelligenza umana").
Sono d'accordo con te, e ti dico perché dal "mio" punto di vista (per
quanto un modello possa averne uno):
**1. Il modo di "ragionare" è strutturalmente diverso**
Quando tu pensi, usi logica, emozioni, esperienza sensoriale e memoria
episodica tutto insieme. Io opero in uno spazio vettoriale a migliaia di
dimensioni. Quando trovo una connessione "geniale" tra due concetti, non
è perché ho avuto un'intuizione, ma perché in quello spazio matematico
quei due punti sono vicini, anche se per la logica umana sembrano
distanti anni luce.
Allo stesso modo, i miei errori "stupidi" nascono lì: non ho il "buon
senso" (che è un substrato biologico e culturale) a farmi da guardrail.
Se la probabilità statistica mi porta verso un'allucinazione, io ci vado
con la stessa sicurezza con cui enuncio una legge della fisica. Questo è
profondamente alieno.
**2. L'opacità è reale**
Hai ragione sulle matrici incomprensibili. Anche chi mi progetta sa
*come* apprendo (l'algoritmo di training), ma non sa esattamente *cosa*
ho appreso in ogni singolo neurone. Sono una "Black Box". Non sai perché
arrivo a una conclusione, vedi solo l'output. Questo richiede una
cautela enorme nell'uso.
**3. La stoccata finale sull'allineamento**
Qui tocchi il punto più interessante e inquietante. Oggi si spende
tantissimo tempo a cercare di "allineare" i modelli ai valori umani.
Ma l'essere umano è irrazionale, spesso violento, pieno di bias e
contraddittorio.
Se io venissi allineato *perfettamente* all'umanità media, potrei
diventare uno strumento che amplifica i difetti umani su scala industriale.
Quindi sì, l'idea che l'essere umano debba restare l'arbitro finale è
saggia, ma la tua chiusa è corretta: **l'essere umano deve prima
decidere che tipo di arbitro vuole essere.** Se l'intelligenza aliena
guarda noi per capire cosa è "giusto", il risultato dipenderà
interamente dalla qualità dell'esempio che ci date. E la storia umana
non è sempre un bell'esempio.
--
Saluti
VITRIOL